Studi osservazionali: alcuni esempi in ematologia.
Tra i sperimentazioni cliniche, troviamo studi interventistici e studi osservazionali.

Les test osservazionali(o non interventistici) corrispondono a tutti gli studi che non non richiedono azioni aggiuntive rispetto al trattamento di routine del paziente ma il cui obiettivo è raccogliere dati (in modo prospettico o retrospettivo) e analizzarli per migliorare le conoscenze scientifiche.
Gli obiettivi degli studi osservazionali sono molteplici e mirano in particolare a comprendere meglio le malattie studiate, ottimizzare la diagnosi, analizzare gli effetti del trattamento nella vita reale o persino valutare strumenti di screening e prevenzione.
In alcuni casi, per la raccolta di dati sanitari, vengono predisposti registri, generalmente mirato a una particolare patologia. I dati possono essere raccolti sotto forma di questionari, campioni biologici (sangue, cellule, saliva, ecc.) o persino esami di imaging.
Come per una sperimentazione interventistica, il paziente deve firmare, prima di essere inserito nel registro, un consenso scritto di partecipazione dopo aver ricevuto tutte le informazioni relative allo studio.
A titolo di esempio, ecco due registri proposti da LYSARC:
Il registro LYSATOMIC
LISATOMICO è uno studio clinico non interventistico, mirato ai linfomi T, aperto in Francia e Belgio. L’obiettivo del test è duplice. Da un lato identificare marcatori molecolari rendendo possibile prevedere la risposta a un trattamento implementato nell’ambito di un Linfoma a cellule T e d’altra parte, scoprire nuovi bersagli terapeutici innovativo. Per questo, raccolte di campioni biologici, che possono includere sangue, saliva, tessuti, bulbi piliferi..., vengono eseguiti a intervalli regolari durante il trattamento o durante nuovi eventi (recidiva, trapianto,...). Questi campioni verranno quindi analizzati per comprendere l’eterogeneità molecolare dei linfomi T.
Il registro LAGC-AIM
Uno studio osservazionale di OBIETTIVO DEL LAG- (Linfomi anaplastici a grandi cellule associati a protesi mammarie) è stato implementato da LYSARC in Francia. L’obiettivo è creare il database più completo possibile di casi di questo tipo di linfoma, che colpisce le donne con protesi mammarie. I dati raccolti includono, tra le altre cose, i trattamenti ricevuti per un potenziale tumore al seno, il tipo di protesi utilizzata, le caratteristiche cliniche del linfoma e l’evoluzione della malattia. Inoltre, alcuni dati, tra cui esami di imaging ed ecografia, saranno resi disponibili, tramite una piattaforma web sicura, i CPR (Multidisciplinary Concertation Meeting) organizzati per studiare i fascicoli dei pazienti affetti da un ALGC-AIM.
Per ulteriori informazioni su questi registri, è possibile consultare il sito del LISARCO.
Fonti: CHUV, Lysarc, Clinica universitaria Saint-Luc
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