FAQ : Mieloma
Che cos’è il mieloma?
Il mieloma multiplo è un tumore ematologico che colpisce le plasmacellule, un tipo di globuli bianchi presenti nel midollo osseo. Queste cellule, normalmente coinvolte nella produzione di anticorpi, proliferano in modo incontrollato nel mieloma, compromettendo così la produzione di cellule del sangue normali e indebolendo le ossa.
Differenze tra mieloma e altri tumori del sangue
Il mieloma multiplo è spesso rispetto a leucemie e linfomi, ma ha caratteristiche distinte :
- Tocca plasmacellule nel midollo osseo (non nei globuli bianchi come la leucemia).
- Non forma un solo tumore ma Si diffonde in diverse ossa.
- A differenza dei linfomi, non influisce direttamente sui linfonodi.
Quali sono le principali istologie (sottotipi) dei mielomi?
Le mieloma multiplo è una malattia eterogenea che può essere classificata in diversi sottotipi istologici a seconda delle caratteristiche di immunoglobuline prodotteE plasmacellule tumorali.
1. Classificazione in base al tipo di immunoglobulina prodotta
Le plasmacellule tumorali producono a proteina monoclonale specifico, che può essere rilevato nel sangue o nelle urine:
- Mieloma IgG (la più frequente, circa il 50% dei casi).
- Mieloma IgA (20% dei casi).
- Mieloma a catene leggere (lambda o kappa, 15-20% dei casi).
- Mieloma IgD o IgE (raro, meno del 2% dei casi).
- Mieloma non secernente (le plasmacellule tumorali non producono proteine rilevabili, circa l’1-2% dei casi).
2. Varianti specifiche del mieloma
Alcune forme di mieloma hanno caratteristiche specifiche:
- Plasmocitoma solitario : tumore a singola plasmacellula, senza coinvolgimento midollare diffuso.
- Mieloma indolente (asintomatico) : presenza di plasmacellule tumorali senza sintomi o complicanze (fratture, insufficienza renale, ipercalcemia).
- Leucemia plasmacellulare : forma aggressiva con presenza di plasmacellule tumorali circolanti nel sangue.
Quali sono i biomarcatori o le mutazioni genetiche coinvolte nei mielomi?
Les biomarcatori e mutazioni genetiche variano a seconda dei sottotipi di mieloma e consentono di orientare le strategie terapeutiche:
Mieloma con prognosi infausta
- Eliminazione 17p (TP53) : Associato a resistenza ai trattamenti standard e a un’evoluzione aggressiva.
- t (4; 14) (FGFR3-MMSET) : Induce una rapida proliferazione delle plasmacellule tumorali, spesso refrattarie alle terapie convenzionali.
- Guadagno di 1q21 (+1q21) : Favorisce la progressione del tumore e riduce la risposta ai trattamenti.
Mieloma con prognosi o bersaglio terapeutico migliore
- t (11; 14) (CCND1-IGH) : Associato a prognosi migliore, questa mutazione risponde agli inibitori del BCL-2 (venetoclax).
Queste anomalie genetiche svolgono un ruolo chiave nel prognosi e scelta dei trattamenti, permettendo un approccio personalizzato al mieloma multiplo.
Quali sono le fasi di sviluppo del mieloma?
A differenza dei tumori solidi che utilizzano Sistema TNM, il mieloma multiplo è classificato in base a criteri biologici, genetici e clinici per valutare il gravità della malattia e adattare il trattamento.
La Classificazione Salmon e Durie, sviluppato in 1975, è uno dei primi sistemi di staging per mieloma multiplo. Questa classificazione si basa su parametri clinici e biologici permettendo di stimare La massa tumorale del mieloma nel corpo.
Lei rimane ancora usato oggi, soprattutto in contesti specifici, sebbene le nuove classificazioni lo stiano gradualmente sostituendo.
Le Sistema internazionale di staging (ISS) è stato sviluppato per migliorare la classificazione dei mieloma multiploe affinare la prognosi dei pazienti. L’ISS utilizza biomarcatori ematici più accuratiper valutare la gravità della malattia.
Classificazione di Salmon-Durie
| Stadio (Salmon-Durie) | Criteri |
|---|---|
| Stadio I — bassa massa tumorale | Sono presenti tutti i seguenti criteri : emoglobina > 100 g/l ; calcemia ≤ 3 mmol/l ; assenza di lesioni ossee (o lesione unica) ; IgG < 50 g/l, IgA < 30 g/l, escrezione urinaria di catene leggere < 4 g/24 h |
| Stadio II — massa tumorale intermedia | Non soddisfa la definizione né dello stadio I né dello stadio III |
| Stadio III — elevata massa tumorale | Presenza di almeno uno dei seguenti criteri : emoglobina < 85 g/l ; calcemia > 3 mmol/l ; lesioni ossee multiple ; IgG > 70 g/l, IgA > 50 g/l, escrezione urinaria di catene leggere > 12 g/24 h |
Ogni stadio è completato da una sotto-classificazione in base alla funzione renale :
| Sottoclasse | Funzione renale |
|---|---|
| A | Funzione renale preservata : creatinina ≤ 180 μmol/l |
| B | Insufficienza renale : creatinina > 180 μmol/l |
Sistema Internazionale di Stadiazione (ISS)
| Stadio (ISS) | Parametri |
|---|---|
| I | β2m < 3,5 mg/l e albumina > 35 g/l |
| II | β2m < 3,5 mg/l e albumina < 35 g/l, oppure β2m da 3,5 a 5,5 mg/l |
| III | β2m > 5,5 mg/l |
Come viene trattato il mieloma?
Le trattamento del mieloma multiplo dipende da diversi fattori: stadio della malattia, Età del paziente, condizione generale e fattori genetici. È basato su un approccio combinato compresi trattamenti mirati, chemioterapia, immunoterapia e talvolta trapianto di cellule staminali.
1. Trattamento di prima linea (paziente con nuova diagnosi)
Il trattamento iniziale è finalizzato a ridurre il carico tumorale e sintomi di controllo.
a) Pazienti idonei al trapianto di cellule staminali
Per i pazienti giovani (< 70 anni) e salutare.
- Trattamento a induzione (riduzione del tumore prima del trapianto)
- Terapia tripla standard :
- Inibitore del proteasoma (ad esempio: bortezomib).
- Immunomodulante (ad esempio: lenalidomide o talidomide).
- corticoide (ad esempio: desametasone).
- Terapia tripla standard :
- Trapianto autologo di cellule staminali
- Dopo la chemioterapia a alte dosi (melfalan).
- Consente una remissione prolungata.
- Trattamento di consolidamento e mantenimento
- Lenalidomide per mantenere la risposta e ritardare le recidive.
b) Pazienti non idonei al trapianto
Per pazienti anziani (> 70 anni) o con comorbidità.
- Terapia tripla adattata (bortezomib + lenalidomide + desametasone) o chemioterapia adattata.
- Trattamento di mantenimento prolungare la remissione.
2. Trattamento delle recidive o del mieloma refrattario
Quando la malattia si ripresenta dopo il trattamento iniziale.
- Nuove terapie mirate
- Esempio: Daratumumab (anticorpo monoclonale anti-CD38).
- Ad esempio: Carfilzomib (inibitore del proteasoma).
- Ad esempio: Pomalidomide (immunomodulante).
- Chemioterapie di recupero
- Associazione di nuovi farmaci per il controllo delle recidive.
Cellule CAR-T e anticorpi bispecifici (nuovi approcci sperimentali).